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EXPANDED REALITY#2: Cinzia | Alessandro Guerriero

Cinzia Ruggeri
…per non restare immobili

a cura di Rita Selvaggio

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Cinzia

Entro nella stanza delle Meraviglie di Cinzia e vedo un accumulo di oggetti.

Ne risulta un panorama di “oggetti di comunicazione” freddi e semplificati, scarni, delicati, timidi e audaci insieme, privi di retorica e anche molto emozionanti, anti-funzionalisti, altamente poetici e mai vuoti di contenuto, mai spiegati attraverso teorie e motivazioni. Non si sa se per disinteresse intellettuale, per reale purismo e concettualismo o per momentanea sospensione di giudizio…

Mi sembrano allusivi, arcaici, lirici, magici, barbari, arbitrari, primordiali, esistenziali…

Ecco là in fondo un oggetto assemblato e, vedendolo, penso che i suoi pezzi abbiano varie origini… ne vedo un altro che è un luogo di raccolta di scritture differenti…più in là eccone un altro ancora che sembra appartenere al futuro, essendo noi consapevoli che l’uomo arriva dalle caverne…poi sotto un tavolo ecco una natura morta…più in là, un altro oggetto che sembra disegnato da chissà chi e vibra del suo carattere…

Nella sua attitudine a perdersi e ritrovarsi, a sfuggire alle regole per poi rientrare in altre nuove, Cinzia esprime in maniera errabonda il suo desiderio di dilatazione.

…vedo che in mano ha un altro oggetto che racconta molte storie.

(Solo per me ha fatto un dono, come dire, umano, perché sa che io ho veri mici nella mitologia.)

Mi dice intanto che l’oggetto moderno è stanco e che ha bisogno di durezza…e anche che l’oggetto è denaro e la merce è violenta.

In passato mi aveva scritto che ogni oggetto è fantascienza e i nuovi simboli fanno paura ma nello stesso momento aggiunge che il tutto è misterioso e trasmette sempre una strana suspense.

Un giorno che pioveva mi sussurra che l’oggetto è un idolo che si propone a tutti in quanto presenza…e mentre io dipingo una credenza mi dice che ogni cosa va decorata perché ogni superficie è sempre un vero e proprio dipinto che reclama una vita più lunga e si pone fuori dal tempo.

Ecco Cinzia nella sua meravigliosa stanza della Dissolvenza delle Discipline tre le quindici e trenta e le diciassette di sabato 14 marzo 2020.

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Alessandro Guerriero nasce a Milano nel ‘43. Il suo lavoro si è impostato progressivamente dalla materializzazione di immagini alla realizzazione di sistemi ambientali. L’individuazione degli attuali obiettivi, metodi, strategie, mezzi, ambiti di intervento, collaboratori, riferimenti filosofici avviene attraverso un procedimento mentale e fisico di intervento sulle strutture di produzione. In una prima fase fa l’ipotesi della costruzione teorica e pratica di un nuovo universo oggettuale dell’abitazione. Successivamente il suo intervento si allarga coinvolgendo diverse attività dell’espressione: teatro, azione scenografia, musica, pittura, decorazione. Parallelamente nasce l’esigenza di individuare le tendenze dominanti per le immagini e gli oggetti del futuro: i suoi interventi si concentrano così sulla definizione teorica di metodi di progettazione arbitrari centrati su un approccio psicologico e di superficie. Ecco allora il lavoro sul banale, il re-design, l’estensione infinita del progetto, le situazioni ambientali effimere, gli scenari complessi dell’Universo Abitativo, l’Arredo Vestitivo, l’Architettura Ermafrodita, i Segreti Diabolici……

…per non restare immobili è stata possibile grazie ai contributi filologici e iconografici di Aldo Lanzini e al supporto della Galleria Federico Vavassori (Milano). In collaborazione con Kunstverein di Langenhagen (G), dove la mostra sarà presentata in una versione adattata nella primavera 2021.

Progetto realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2020 


Cinzia

I enter Cinzia’s Room of Wonders and see an accumulation of objects.

The result is a panorama of ‘objects of communication’, cold and simplified ones, spare, delicate, at once timid and daring, free of rhetoric as well as very moving, anti-functionalistic, highly poetic and never devoid of content, never explained through theories and motivations. I can’t tell if this is out of intellectual indifference, true purism and conceptualism or a momentary suspension of judgement…

To me they seem allusive, archaic, lyrical, magic, barbaric, arbitrary, primordial, existential…

There at the back an assembled object and, seeing it, I think that its pieces have various origins… I see another that is a gathering place of different writings… Farther on there’s yet another that seems to belong to the future, since we know that humanity comes from caves… Then under a table a still life… Farther still, another object that seems to have been designed by who knows who and vibrates with his or her character…

In her propensity to lose and find herself again, to shun rules only to come under new ones, Cinzia expresses her desire for expansion in a vagrant manner.

… I see that she is holding another object that tells many stories.

(Only for me has she made a gift that is, as it were, human, because she knows that I have real cats in the mythology.)

She tells me anyway that the modern object is tired and that it needs hardness… and that the object is money and merchandise is violent.

In the past she had written to me that every object is science fiction and the new symbols are frightening, but at the same time she added that everything is mysterious and always conveys a strange feeling of suspense.

On a rainy day she whispered to me that the object is an idol that is proposed to everyone as presence… And while I was painting a sideboard she told me that everything should be decorated because every surface is always a genuine painting that demands a longer life and places itself outside time.

And so here is Cinzia in her marvellous room of the Dissolve of the Disciplines between half-past three and five o’clock in the afternoon on Saturday 14 March 2020.
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Alessandro Guerriero was born in Milan in 1943. His work has progressively shifted from the materialization of images to the realization of environmental systems. The identification of his current objectives, methods, strategies, media, areas of intervention, collaborators and philosophical references takes place through a mental and physical procedure of intervention in the structures of production. In an early phase he formulated the hypothesis of the theoretical and practical construction of a new domestic universe of objects. Subsequently he broadened the scope of his intervention to embrace different areas of expression: drama, stage design, music, painting and decoration. In parallel the need emerged to identify dominant trends for the images and objects of the future: thus his interventions focus on the theoretical definition of arbitrary methods of design centred on a psychological approach concerned with the surface. Out of this has come his work on the banal, on redesign, on the infinite extension of the field of design, on ephemeral environmental situations, on the complex scenarios of the Universo Abitativo, the Arredo Vestitivo, the Architettura Ermafrodita, the Segreti Diabolici…

…so as not to stand still has been made possible by Aldo Lanzini’s suggestions for the reconstruction of the iconography and by the support of the Galleria Federico Vavassori (Milan). In collaboration with Kunstverein in Langenhagen where the exhibition will be shown in an adapted version (spring of 2021).

Project carried out as part of the initiative Toscanaincontemporanea2020.

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Ringraziamenti / Acknowlegments:
Angus Fiori (Archivio Cinzia Ruggeri, Milano)
Aldo Lanzini
Federico Vavassori e Laura Salvo (Galleria Federico Vavassori, Milano)
Emanuela Campoli (Campoli Presti, Parigi/Londra)
Francesca Pia (Galerie Francesca Pia, Zurigo)
Benedetta Pesci e Michele Stacchini (Poltrona Frau S.p.a.)
Fredi Fischli, Niels Olsen, Valentina Enhimb, gta Exhibitions, ETH Zurigo
Georg Brintrup
Anna Battista
Mariuccia Casadio
Elena Fava
Tiziana Paini

Al fine di poter garantire lo svolgimento etico dell’evento nel rispetto della normativa vigente relativa l’emergenza Covid-19, si richiede la gentile prenotazione per accedere all’opening di sabato 12 settembre e/o per le visite successive.

Fasce orarie:
18.30 – 19.00 | 19.00 – 19.30 | 19.30 – 20.00

I visitatori saranno divisi in gruppi, si prega quindi di indicare l’orario prescelto per la visita attraverso la Vs mail di risposta e prenotazione.
Vi ringraziamo per la Vs collaborazione.

Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea
Corso Italia 83, 52027 – San Giovanni Valdarno
Tel. 055 9126283
casamasaccio@comunesgv.it

35_Cinzia Ruggeri, Agenda, 1985, custom-made notebook, 25 x 25 x 5 cm c.a., ph OKNOstudio
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