2020ArchivioCASA MASACCIO

JEAN-MARIE STRAUB E
DANIÈLE HUILLET
Film e loro siti

a cura di Jean-Louis Raymond e Rita Selvaggio

CASA MASACCIO | Centro per l’Contemporanea è felice di comunicare che la mostra “Straub-Huillet. Film e loro siti” a cura di Jean-Louis Raymond e Rita Selvaggio è stata prorogata sino a venerdi 12 marzo 2021 con il seguente orario: da lunedi a venerdi ore 10-12 /15-19, sabato e domenica chiusa.
You are very welcome.

29 novembre 2020 – 31 gennaio 2021
Casa Masaccio | Corso Italia, 83 | San Giovanni Valdarno

Grazie a: Association des films et leurs sites, Cinémathèque française, Cinémathèque de Grenoble, Miguel Abreu e Katherine Pickard (Miguel Abreu Gallery), Dominique Païni, Jean-Marie Straub, Barbara Ulrich, Servane Zanotti.

« Un film è solo una scuola di percezione, basta. Bisogna essere coscienti e modesti e sapere di cosa si tratta. È uno strumento per aiutare la gente a vedere e a guardare, e a vedere meglio e a sentire meglio »
(Jean-Marie Straub e Danièle Huillet, Incontri, Cineteca di Bologna 2001)

Casa Masaccio | Centro per l’Arte Contemporanea ha il piacere di ospitare, per la prima volta in un’istituzione italiana “Jean-Marie Straub e Danièle Huillet. Film e loro siti”. Curata da Jean-Louis Raymond e Rita Selvaggio e indirizzata ad un pubblico più ampio e non “iniziato” a un linguaggio cinematografico così intansigente, la mostra si articola tra documenti e testimonianze, fotogrammi e frammenti, materiali di studio, mappature e affinità elettive che, con potente partitura, posizionano lo sguardo sull’inquietudine della condizione umana.

Il cinema di Jean-Marie Straub (1933) e Danièle Huillet (1936-2006), ha attraversato il Novecento, i suoi conflitti e le sue impossibili utopie, sollevando interrogativi che rimangono senza risposta, se non quella di un’immagine e di una ricerca formale che nasce e si sviluppa in modo rigoroso confrontandosi con le strutture e l’imprevisto del reale nella sua complessità semantica e percettiva. In questo loro cinema dell’essenziale che invera le immagini in un concreto abitare politico, la profonda materialità è fatta di suoni in presa diretta, di volti ma anche di terra, di acqua e di rocce, di aria e di vento, di natura come materia ma anche mistero.

Esporre i fotogrammi
Ciò che per una gran parte della produzione internazionale di film per il cinema rientrerebbe semplicemente nel registro della documentazione (immagine estratta per memoria, per informazione) diventa, nel caso di Danièle Huillet et Jean-Marie Straub, un nuovo accesso ad uno degli aspetti essenziali della loro opera: l’inquadratura. Il quadro degli Straub comporta il tempo. Si colloca nella durata delle immagini. La sua precisione, propizia a cogliere il movimento, apre uno spazio che permette allo spettatore l’inclusione in un’esperienza unica, rinnovata ogni volta, in un luogo la cui prima analogia è il quadro della pittura.
Queste inquadrature singolari, i fotogrammi le restituiscono totalmente e, nel rimandare direttamente ai film, rivelano simultaneamente la loro potente autonomia e la loro forza espressiva. E’ la loro qualità plastica fondamentale che ha guidato la concezione iniziale di questa mostra.
L’opera degli Straub è esemplare per il suo impegno in una forma artistica nutrita dalla storia delle arti. Il cinema, la pittura e, al centro, la letteratura, la musica e il teatro sono le fonti dell’insieme del loro lavoro. La loro determinazione e volontà politica sottende ciascuna delle scelte, in un’incessante esplorazione degli arcani delle società umane, alla ricerca di una comunità emancipata, poetica. Dai volti ai paesaggi, dai corpi alle architetture, spetta a noi percorrere una memoria attiva degli esseri e del mondo.
La mostra ne è un’intera testimonianza. Si rivolge ad un pubblico di appassionati o di non addetti ai lavori. Lungi dall’essere imprescindibile per la scoperta e l’apprezzamento dell’opera, va intesa come un approccio che promuove la riflessione e l’interrogarsi; un tempo donato al capire quanto ciascuna di queste immagini sia « metonimicamente » impregnata del film da cui è estratta.
Jean-Louis Raymond

La mostra « Jean-Marie-Straub et Danièle Huillet. Film e loro siti. », è stata concepita e realizzata da Pascal Kern, Jean-Louis Raymond e Servane Zanotti, su proposta di Dominique Païni, nel contesto del programma di Ricerca dell’l’École Supérieure des Beaux-Arts di Le Mans (ESAD TALM).
È stata inizialmente installata e inaugurata all’ École di Le Mans nel novembre del 1999 contemporaneamente all’uscita in sala di « Sicilia ! » e in presenza di Jean-Marie Straub e Danièle Huillet (1936-2006). Successivamente è stata proposta al Centre National de la Photographie di Parigi (2000), all’Ambasciata di Francia a Roma e al Locarno Film Festival, alla Mediateca di Metz (2002), al Centro d’Arte Contemporanea di Villa Arson, Nizza (2004) all’ l’École d’Art de Grenoble (2012) e nel 2016 alla Miguel Abreu Gallery di New-York.

Grazie a: Association des films et leurs sites, Cinémathèque française,
Cinémathèque de Grenoble, Miguel Abreu e Katherine Pickard ( Miguel Abreu Gallery), Dominique Païni, Jean-Marie Straub, Barbara Ulrich, Servane Zanotti.

Progetto realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea2020.

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