2026CASA MASACCIOIn corso

Skyler Chen
Imitation of Life (Imitare la vita)

A cura di Marta Papini

Inaugurazione sabato 6 giugno, ore 18.00

Sabato 6 giugno 2026 a Casa Masaccio | centro per l’arte contemporanea inaugura Imitation of Life (Imitare la vita), prima personale in un’istituzione pubblica italiana dell’artista taiwanese Skyler Chen. A cura di Marta Papini e in collaborazione con la galleria MASSIMODECARLO, la mostra interroga la tradizione della pittura occidentale attraverso forme dissonanti e frammenti narrativi.

Per la mostra a Casa Masaccio, Skyler Chen si confronta con i canoni della pittura rinascimentale italiana proprio nel luogo in cui questi hanno preso forma: la prospettiva lineare, il realismo delle proporzioni, l’idea di uno spazio ordinato e misurabile costruito per un unico punto di vista. Appropriandosi di questa stessa gabbia prospettica, l’artista inserisce alcuni elementi di disturbo – scritte, dettagli incongrui, ingrandimenti – che incrinano l’armonia delle scene.

Le immagini, a un primo sguardo classiche e dense di riferimenti alla storia dell’arte quattrocentesca, diventano minacciose e elettriche, come un cielo plumbeo che comprime l’aria prima di una tempesta. Questa tensione nasce da una domanda: cosa accade quando il punto di vista unico su cui si fonda la prospettiva lineare viene attraversato da una pluralità di soggetti e di storie?
Quando al soggetto universale della modernità si sostituiscono identità molteplici, queer e diasporiche, segnate dalla storia che quella stessa prospettiva ha contribuito a raccontare?

Le opere frutto di questi interrogativi non offrono risposte, anzi: appaiono come frammenti di una narrazione più ampia, fermo immagine di una storia di cui non si conosce né l’inizio né la fine, come un rebus di cui si fatica a trovare una soluzione.

Skyler Chen nasce nel 1982 a Kaohsiung, Taiwan, e oggi vive e lavora a Rotterdam.

I dipinti di Chen mescolano classicismo e modernità in scene intime e provocatorie, sospese tra l’iconografia tradizionale taiwanese e le immagini della cultura commerciale americana. Le composizioni di Chen sono abitate da figure enigmatiche in contesti familiari – riviste erotiche, dumpling, frutta fresca, uccelli – oggetti apparentemente quotidiani che diventano simboli di memoria, desiderio e identità. Cresciuto con una dislessia non diagnosticata, Chen ha trovato nella pittura il modo di parlare col mondo; la tela è diventata per lui sia un mezzo di espressione che un luogo di guarigione.

La sua ricerca ruota attorno all’identità queer asiatica – all’esperienza di crescere e vivere come persona queer in una cultura conservatrice, e a come questo plasmi il modo lo sguardo su se stessi e sul mondo. Le sue figure sono ferme e silenziose, contemporanee eppure senza tempo, e trasmettono uno dei sentimenti più diffusi del nostro presente: la solitudine.
Le opere di Chen sono presenti in importanti collezioni pubbliche tra cui l’Art Gallery of Western Australia a Perth, l’X Museum di Pechino, la George Economou Collection di Atene, la Beth Rudin DeWoody Collection in Florida e la Forbes Collection di New York. Nel 2025 ha partecipato alla 14ª edizione della Biennale di Taipei organizzata dal Taipei Fine Arts Museum.

Marta Papini è una curatrice indipendente. È la curatrice di Radis, progetto quadriennale di arte pubblica promosso dalla Fondazione ArteCRT. Nel 2025 ha curato Fata Morgana: memorie dall’invisibile con Massimiliano Gioni e Daniel Birnbaum, organizzata dalla Fondazione Nicola Trussardi a Palazzo Morando, Milano. È curatrice associata di Dimanche Sans Fin, presso il Centre Pompidou-Metz (2025).

Nel 2024 è stata curatrice associata de Il parlamento delle marmotte, 9° edizione della Biennale Gherdëina (2024), e di Pensare come una montagna (2024-2026), con Lorenzo Giusti. Nel 2023 ha fatto parte del comitato selezionatore del Future Generation Art Prize.

È stata l’organizzatrice artistica de Il latte dei sogni, 59esima edizione della Biennale di Venezia, a cura di Cecilia Alemani (2022). Ha curato e organizzato diverse mostre, tra cui Lonely Are All Bridges. Birgit Jürgenssen and Cinzia Ruggeri, Fondazione ICA, Milano (2025) and Galerie Hubert Winter, Vienna (2021); Il mondo magico, Padiglione Italia, 57esima della Biennale di Venezia (2017, curata da Cecilia Alemani); The Artist is Present, Yuz Museum, Shanghai (2018, con Maurizio Cattelan).


Skyler Chen, Integrating our shadow, 2026. Courtesy MASSIMODECARLO


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Orari: Casa Masaccio | centro per l’arte contemporanea
lunedì: chiuso
martedì – venerdì: 15-19
sabato, domenica e festivi: 10-13; 15-19
Ingresso gratuito

Visite guidate gratuite ogni sabato pomeriggio ore 17.30
prenotazione consigliata
055 9126168 | 055 9126283 | casamasaccio@comunesgv.it

Casa Masaccio | centro per l’arte contemporanea
Corso Italia, 83 – 52027 San Giovanni Valdarno (AR)
Tel. 055 9126283 – casamasaccio@comunesgv.it

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