Casa Giovanni MannozziIn mostra

VARIAZIONI SU “FUORI” DI GIUSEPPE CHIARI
Francesco Michi, Mechi Cena

MANIFESTO_Variazioni-su-Fuori

Casa Giovanni Mannozzi | Corso Italia 105 | San Giovanni Valdarno

Francesco Michi, Mechi Cena
Variazioni su “FUORI” di Giuseppe Chiari
Doppio quartetto
restituzione del progetto su ascolto del paesaggio e narrazione, partendo da una partitura del musicista fiorentino
a cura di Serena Trinchero

sabato 18 novembre
ore 17:30 | Palazzo d’Arnolfo – Museo Terre Nuove,  Piazza Cavour, 1
tavola rotonda: Francesco Michi e Mechi Cena (artisti); Lucilla Saccà (Università degli Studi di Firenze); Albert Mayr (musicista)
ore 19:00 | Casa Giovanni Mannozzi,  Corso Italia 105
inaugurazione

Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea è lieta di presentare negli spazi di Casa Giovanni Mannozzi (Corso Italia, 105) la restituzione pubblica del progetto di Francesco Michi e Mechi Cena su ascolto del paesaggio e narrazione, Variazioni su “FUORI” di Giuseppe Chiari. Nella sede che usualmente ospita l’esposizione della Collezione Comunale di Arte Moderna e Contemporanea viene dunque dato spazio ad un’opera che fonde sperimentalità artistica e riflessione sulle pratiche del passato, per una lettura delle possibilità estetiche della narratività e una valutazione sull’ecologia del nostro spazio urbano.

Il progetto infatti prende spunto da FUORI (1965) di Giuseppe Chiari, opera poco eseguita del repertorio dell’artista, dedicata a Cornelius Cardew e pubblicata in MUSICA SENZA CONTRAPPUNTO (Lerici, 1969), che si costituisce come “un protocollo” per la descrizione di un ambiente sonoro. Francesco Michi e Mechi Cena propongono una variazione dell’opera di Chiari, che diviene una modalità per riflettere su musica, suono, ascolto ed ecologia.

La variazione, prassi comune in ambito musicale, consente di tradurre infedelmente le indicazioni per l’esecuzione lasciate da Chiari, non tanto, in questo caso, in termini testuali – la partitura di parole è infatti rimasta la medesima – quanto più nelle modalità, che hanno fatto diventare l’opera polifonica ed eseguita all’esterno, dando una connotazione più estesa a quel “fuori” che è il titolo del lavoro dell’artista di Fluxus. Se FUORI era stata concepita come una performance per un solo ed unico esecutore, presumibilmente in un teatro o in una galleria seduto su una sedia, concentrato, in questa nuova versione si vengono a sommare diverse descrizioni personali del paesaggio circostante a formare diverse linee “narrative” contemporanee dello stesso oggetto acustico.

Variazioni su “”FUORI” diviene dunque un omaggio a Chiari, ma anche una modalità per esplorarne i confini artistici, mettendo la cultura musicale al servizio dell’ecologia sonora dell’ambiente.

L’operazione di Michi e Cena consente infatti di mettere in connessione l’opera di Chiari con le teorie, di poco successive alle date di FUORI, di Raymond Murray Schafer, fondatore del World Soundscape Project. Se infatti l’artista italiano mette l’accento sull’esperienza dell’ascolto, inteso come fonte per materiale sonoro per una performance/concerto, attraverso il racconto della stessa, Schafer immagina ogni persona come fruitore e compositore di un mondo sonoro che deve essere ricomposto alla luce delle nostre esigenze anche estetiche. Variazioni su “FUORI” racchiude dunque nella sua realizzazione finale l’approccio più esplicitamente estetico di Chiari, e quello scientifico analitico dei Soundscape Studies che emerge proprio in quella polifonicità a cui è stato ricondotto il brano.

Il progetto, che trova in questa occasione la sua prima presentazione pubblica in attesa della pubblicazione del cofanetto con l’etichetta ANTS (Roma), ha avuto una prima e fondamentale tappa nell’autunno del 2016, grazie al coinvolgimento di Giulio Aldinucci, Marina Arienzale,   Francesca Ciullini,  Maya Lopez Muro, Gianluca Maver, Pietro Michi, Maurizio Montini, Elisabetta Senesi e Andrea Venturoli, che aderendo ad un bando pubblico, hanno preso parte alla registrazione collettiva in situ presso il Parco Falcone e Borsellino di San Giovanni Valdarno. In questa occasione è stato richiesto a tutti di descrivere l’ambiente sonoro circostante, seguendo le istruzioni lasciate da Chiari e cercando di costituire un proprio personale vocabolario per la definizione dei suoni. A questa prima fase sono seguite registrazioni singole per affinare le singole narrazioni e passare alla realizzazione definitiva dell’opera.

Sabato 18 novembre l’inaugurazione sarà anticipata alle ore 17:30 da una tavola rotonda presso la  Sala Consiliare di Palazzo d’Arnolfo – Museo delle Terre Nuove. All’incontro, che vuole essere un  momento di approfondimento della pratica artistica di Giuseppe Chiari e dei Soundscape Studies,  parteciperanno Lucilla Saccà (Università degli Studi di Firenze) e Albert Mayr (musicista), in dialogo con gli artisti, Francesco Michi e Mechi Cena.

Si ringrazia per le fotografie in mostra Sergio Garbari, per il video Elsa Mersi.

Ingresso gratuito| Orari: feriali 15-19, festivi 10-12 / 15-19

Casa Giovanni Mannozzi
Corso Italia 105, 52027 – San Giovanni Valdarno (AR)
Tel. 055 9126283
casamasaccio@comunesgv.it

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