2014ArchivioCASA MASACCIO

Nuovo Cinema Masaccio

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Emanuele Becheri/COINTREAU IT, Dollar Han CHI, Lek M. Gjeloshi ALB, Olga Pavlenko UKR, Ukrit Sa-nguanhai THAI, Lori Lako ALB, Martin Leon VEN & Henry Tan THAI

a cura di Pier Luigi Tazzi.
Inaugurazione sabato 19 aprile 2014 ore 18.00 | ore 18.30 IMPRESSION 19.04.2014 di Emanuele Becheri/COINTREAU, performer e strumenti: Bart – Ghuzeng, Limberty – Trumpet, Eb – Sax, Puli – ElectricGuitar, Conte Vaj – ElectricGuitar.

C’era una volta un cinema teatro ed e’ ormai da piu’ o meno vent’anni uno spazio per l’arte, si tratta di una delle sedi della Galleria Continua a San Gimignano. C’era una volta un gruppo di giovani cineasti sperimentali a San Giovanni Valdarno, fra cui si contava il figlio Marco del sindaco di allora, Leonetto Melani, che trasformo’ un premio di pittura, il Premio Masaccio, in una grande mostra /evento che ebbe sulla citta’ effetti dirompenti e che a sua volta diede origine ad uno spazio per l’arte, quello fra l’altro di piu’ lunga vita in Toscana, Casa Masaccio. Correva l’anno, fatidico, 1968.
Oggi, quarantasei anni dopo, per una serata, e poi per le settimane che seguiranno, il Centro per l’Arte Contemporanea Casa Masaccio, si trasforma in un palazzo del cinema, il NUOVO CINEMA MASACCIO.
Se il nome rimanda al titolo di un film fortunato – si aggiudico’ anche un Oscar nel 1988 come miglior film straniero, Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore – il riferimento diretto e, insieme, il motivo ispiratore del progetto e’ Goodbye, Dragon Inn (??, Bu San), 2003, di Tsai Ming – Liang. Tsai a partire da questo inizio’ una serie di film-installation che fece circolare in manifestazioni specificatamente artistiche da Taipei a Venezia e a Nagoya. Goodbye, Dragon Inn e’ una sorta di allucinato e appassionato addio al cinema teatro come era stato dalle origini, come luogo fantasmagorico di intrattenimento sociale di massa, di rifugio e di fuga dalla realta’, perlopiu’ urbana e metropolitana, di magiche apparizioni e di clandestini incontri.
NUOVO CINEMA MASACCIO propone un’azzardata ri-conversione messa in opera dagli artisti che partecipano al progetto.
– Emanuele Becheri/COINTREAU il suono, la colonna sonora live improvvisata.
– Dollar Han l’evocazione attraverso immagini fisse di mondi, o di sotto-mondi, come si suol dire, non alla luce del sole.
– Lek M. Gjeloshi la riflessione panica sul mezzo, sul medium.
– Olga Pavlenko la comunicazione grafica.
– Ukrit Sa-nguanhai il film che non c’è.
– Lori Lako le necessarie variazioni sul tema, oltre i confini di ogni forma.
– Martin Leon l’ininterrotto fluire della pubblicità come costante felice dello spazio che accoglie il pubblico e in cui il pubblico trova il riflesso delle proprie aspettative morali di felicità terrestre.
– Henry Tan il compito psicopompico dell’accompagnatore, adeguato/inadeguato, dentro il palazzo delle storie e degli inganni, delle immagini dei riflessi e dei fantasmi. Venghino, signore e signori, venghino.

Attività realizzata nell’ambito del progetto d’iniziativa regionale Toscanaincontemporanea2013

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Ingresso gratuito

orari: feriali 15.00 – 19.00 festivi 10.00 – 12.00 | 15.00 – 19.00

Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea
Corso Italia, 83 – 52027 San Giovanni Valdarno
Tel. 055 9126283 casamasaccio@comunesgv.it
www.casamasaccio.it

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