[ spazi ] per la creatività giovanile [ cantieri ] per il lavoro comune tra artisti maestri e giovani artisti per fare arte contemporanea
[ mostre ]
per valorizzare le esperienze artistiche e diffondere la conoscenza e la sperimentazione dei nuovi linguaggi.

La Notte Bianca “Contemporanea”
“About_ The Utopian Display_Platform_[10]”
un progetto a cura di casa masaccio contemporanea

Sabato 26 giugno 2010 dalle ore 21, nell’ambito delle 5° edizione della Notte Bianca di San Giovanni, Casa Masaccio contemporanea presenta una rassegna sui linguaggi delle contemporaneità “About_ The Utopian Display_Platform_[10]” che si sviluppa attraverso un percorso di spazi aperti, tra piazze, vie e luoghi intorno a Casa Masaccio. La rassegna si configura come uno scenario di “identità culturali ibride”, una sorta di collisione/incontro tra ricerca, innovazione e creatività. In questa occasione saranno presentate diverse sfere di azioni culturali e artistiche: media art, architettura, sound e audio-visual, performance, video, cinema, teatro, web, social networking. La rassegna, ricca di eventi e di nuovi interpreti della contemporaneità, esprime la necessità di esplorare alcune fra le possibili contaminazioni tra nuovi e vecchi linguaggi, attraverso il mondo reale e la nuova dimensione digitale.
La rassegna si articola in quattro macro aree che si sviluppano nelle vie e nelle piazze del centro di San Giovanni Valdarno:

MIX MEDIA _ Contemporary Social Art
un progetto a cura di:
Marzia Lodi e Ilaria Castellino in collaborazione con Switch creative social network
Installazioni, video & sound design_Leonardo Betti

Presenta una serie di performance,installazioni, video e sound design urbano, che mettono in relazione l’arte contemporanea e alcuni luoghi del tessuto urbano della città, concentrando la propria attenzione sulle possibili relazioni tra ambito artistico e sfera sociale. Il risultato è un flusso costante di suoni e immagini che interrogano e ridefiniscono la relazione tra la multimedialità ed il pubblico, ponendo al centro della ricerca la contaminazione tra i linguaggi contemporanei e la tecnologia, tramite essenziale per costruire esperienze nello spazio fisico, sociale e digitale.
L’evento è il risultato di un incontro tra alcune realtà artistiche e professionali che in questo ambito operano e si muovono.
Attraverso la creazione di performance, installazioni ed ambienti sonori si mira a proporre nuovi stimoli per stabilire percorsi e connessioni fra le diverse parti. Mixed media si propone come obiettivo fondamentale la crescita del dialogo intorno ai nuovi media, sempre più parte integrante del nostro quotidiano. Questo il programma e i luoghi di MIX MEDIA _ Contemporary Social Art: Coincidence 15 (Arco Via Giovanni da San Giovanni) installazione ambientale a cura di Leonardo Betti / Between trees installazione interattiva_ Nothing but the truth (nature will save us)#01 installazione sonora (casa masaccio giardino) a cura di Leonardo Betti/ Chill out on the road design urbano _Breathless installazione immersiva (Piazza S. Antonio) a cura di Switch, Leonardo Betti, SndSucker/ Tati rifiù plastique (Largo Andrea del Bello) performance a cura di Switch/ Mix Media Live_ (Corso Italia Sud) live dj set/ Luigi Mastrandrea “Paesaggi Sonori”/ LeonardoWorx/“BACK TO MONGOLIA”_Tradizione sciamanica / Ritualita' Elettronica_Telematik Guru

La rassegna continua con “SGV_ ELECTRIC CITY……… perché qui l’aria è elettrica, e crea fermento”
un’area dedicata ai codici sorgenti della contemporaneità, arte, performance, video, cinema, web e social media, un programma che si sviluppa sullo sfondo di una città che ormai parla molteplici linguaggi e produce azioni culturali tese a valorizzare e a contaminare il proprio patrimonio storico artistico e architettonico, le chiese, i palazzi, i giardini, i vicoli, le strade, le piazze e le risorse creative locali, sperimentando così proprie forme di resistenza culturale.
Nel programma The Fake Factory: ombre elettriche, dialogo architettonico fra luce e materia_ (Viale Diaz, Piazza della libertà, Corso Italia 14 Palazzo Panciatichi) installazioni Video a cura di the fake factory/ Caravaggio_#400 ( Pieve S. Giovanni Battista, Palazzo Corboli) film Caravaggio l’ultimo tempo di Mario Martone/ Il martirio di Sant’Orsola di Sandro Dionisio e Mario Martone/ Caravaggio un genio in fuga di Renato Mazzoli/Caravaggio di Derek Jarman/ The draughtsman’s contract_ (Corso Italia 14, Giardino Palazzo Panciatichi) performance Giulia Odori, Brunella Visca, maschere di Sergio Traquandi/ Art community movie_ (Vicolo Rossi) Casa Masaccio video Yael Davids/Seila Kameric/ Ange Leccia /Paolo Meoni /Robert Pettena/ Mark Lewis/Farid Rahimi /Sophie Whettnall /Kan Xua/Cyprien Gaillard/Guido van der Werve/ Michael von Ausswolff – Thomas Nordanstad/Sigurdur Gudjonsson/Connie Dekker/ Art in the twenty – first century_ (Foyer Teatro Bucci) Video Bill Viola.The Eye of the Heart di Mark Kidel.

L’ area successiva presenta CITIES ON THE MOVE _ la città come laboratorio
attraverso alcune micro rassegne video & strumenti multimediali, si propone una riflessione sui mutamenti in atto nella città contemporanea. City Vision propone lavori sulle trasformazioni in atto sul territorio realizzati durante i recenti cantieri d’arte pronossi da Casa Masacccio a cura di Image/Simone Muscolino/Francesca Scarselli/Manuela Mancioppi/Macma, Clip City_ presenta una selezione di opere video realizzate in occasione del festival internazionale di Video ed Architettura The Beyond Media Festival_Vision The che raccontano alcune tracce della cultura architettonica contemporanea, che parlano di architetture e di città e Asian City uno sguardo in Asia, dove le metropoli stanno diventando interessanti capitali d’arte, con opere video di Mizuno Katsunori/ Ine wo Ueru hito/ Liang Yuanwei.
Un laboratorio per il futuro che ha nelle città lo scenario più immediato di confronto e sperimentazione. Le città come luogo dove il genere umano dovrà misurare la propria crescita e puntare sulla creatività applicata per uno sviluppo sostenibile. Le città del futuro, il futuro della città. L'ambivalenza di questo concetto, rimanda, ad una univoca asserzione di base: la città è il luogo in cui la creatività diventa innovazione, produzione, sviluppo. La città come epicentro dei fenomeni dinamici dell'industria creativa, di quei processi che traggono forza dal net- working, che si nutrono di ricerca e sperimentazione, che si promuovono creando nuovi media, che generano economie innovative, che esplorano il nuovo generando futuro. Cities on the move_ allestita negli spazi restaurati di Palazzo D’Arnolfo, si presenta inoltre come occasione di visita del Palazzo e come opportunità di conoscenza della sua futura destinazione, attraverso una presentazione multimediale del progetto del Museo delle Terre Nuove.

Infine SOCIAL MEDIA, a cura di Chiara Ferretti, un cantiere aperto di comunicazione interattiva, per rilanciare nel web le parole chiave (tag) e le immagini della manifestazione durante il suo svolgimento, un front-office per promuovere la partecipazione attiva degli spettatori secondo le dinamica del web 2.0. http://www.facebook.com/pages/Notte-Bianca-SGV/114891255202625 - http://nbsgv10.posterous.com

Dalle ore 21 EX CHIESA DELLA SS. NONZIATA (Via Giovanni da S. Giovanni) proiezione del film Back to the future_Rip! A Remix Manifesto un documentario canadese realizzato dal dj Brett Gaylor dopo 6 anni di lavoro colletivo. Si tratta di un compendio istruttivo di alcune delle principali problematiche e opportunità che il passaggio dalla cultura del copyright a quella del copyleft ha sollevato. La cultura del public domain contrapposta a quella del copyright, una dimostrazione di come l’arte si sia sempre basata su materiali già esistenti rielaborati in forme inedite.“Questo film parla di una guerra, una guerra sulle idee. Il terreno di questa battaglia è internet”.

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casa masaccio / centro per l’arte contemporanea
52027 San Giovanni Valdarno
Corso Italia, 83
Tel. 055 9126283
casamasacciosgv@val.it
www.casamasaccio.it

Il titolo di questa grande mostra di Gian Marco Montesano presso la “Casa di Masaccio” di San Giovanni Valdarno, “Guerra e pace”, mette insieme i due poli tematici dell’attività dell’artista italiano più significativo della svolta figurativa degli anni Ottanta. La guerra e il periodo immediatamente seguente della ricostruzione e del ritrovato benessere,, gli anni Cinquanta e Sessanta, sono stati particolarmente indagati dall’artista torinese, che vive tra Bologna e Parigi. Gian marco Montesano, di cui tutti ricordano la partecipazione al Padiglione Italia della scorsa Biennale d’arte di Venezia, è un caso unico in Europa e nel mondo perché ha saputo ridare senso alla pittura di storia. Sono celebri infatti i suoi ritratti dei dittatori del secolo scorso, Hitler e Stalin, ma anche le sue innumerevoli e straordinarie opere legate al rapporto tra la guerra e la gente comune, con particolare attenzione ai bambini. L’artista sta creando da quasi 30 anni un grande romanzo popolare attraverso una pittura ad olio classica originale nelle inquadrature e nelle atmosfere.
La sua pittura dedicata al Novecento e ai suoi personaggi importanti, è presente in mostra con parte dell’opera “Padiglionitalia” costituita da 200 lavori 40x30 con cui ha partecipato alla Biennale. Personaggi illustri e meno noti, sono rappresentati in una sorta di carrellata sul XX secolo, con particolare attenzione all’Italia, ma sempre con uno sguardo sul mondo. Per Montesano l’arte è indagine della memoria, fissazione di ciò che è accaduto attraverso l’eternità della pittura, ma anche luogo in cui le culture si mescolano, in cui le immagini vengono poste in sequenza per diventare un immenso film di ciò che è accaduto. La mostra di San Giovanni presenta complessivamente un centinaio di opere tra cui un magnifico trittico di 6 metri dal titolo “Credere, obbedire, danzare” del 2009 in cui la fisicità del corpo, la leggerezza della danza, e l’immagine degli sport sotto la dittatura nazista, sono giustapposti in un inno alla bellezza. Dal 1990 ad oggi l”Guerra e pace” presenta un compendio molto ampio dei temi trattati dall’artista nel corso della sua attività, dalle immagini della guerra fino alle copertine della rivista di fotoromanzi Grand Hotel, dalle icone di un’Italia del boom economico fino alle scene teatrali, si dipana un percorso antologico di grandi opere. Il curatore della mostra Valerio Dehò ha realizzato la prima monografia dell’artista nel 1999 ed è uno dei critici italiani che maggiormente si è occupato del ritorno della pittura dopo la stagione concettuale. Un catalogo viene edito per l’occasione dalla galleria Carini & Donatini.

Inaugurazione sabato 22 Maggio 2010 ore 18:30

Dal 22/05/2010 al 04/07/2010
ORARI MOSTRA: feriali 16/19 festivi 10/12-16/19, lunedì chiuso
INGRESSO: gratuito


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Ufficio Stampa
Ambra Nepi Comunicazione
Tel. 055 244217 - 055 242705 - 348 6543173
ambranepicomunicazione@gmail.com




Sin dal titolo No-where / now-here (In nessun luogo e, insieme, qui, adesso) cerca di mettere in luce l’oscillazione tra luogo e non luogo. Questa indecidibilità sembra aggiornare e rimodellare, con sempre maggiori livelli di complessità, la possibilità d’interpretazione dell’odierna produzione artistica secondo parametri geografici. Se il mandato ricevuto dai curatori era quello di gettare una luce sull’attuale produzione artistica in Toscana, la contromossa è stata quella di allargare subito, nei limiti del possibile, e di concerto con gli artisti selezionati, l’orizzonte di riferimento.
La mostra cerca così di ottemperare al mandato ricevuto nell’unico modo possibile, vale a dire, pervertendolo in una doppia modalità: da una parte, suddividendo lo spazio espositivo di Casa Masaccio in diverse aree, con l’intento di trasformare la mostra collettiva e, in un certo senso panoramica, richiesta in qualcosa di non omogeneo, un evento plurale e, dall’altra, perpetrare questa pluralizzazione invitando artisti ‘esterni’ a presentare singole opere video.
Selezionare artisti con ricerche perfettamente indipendenti come Daniela De Lorenzo, Paolo Meoni, Margherita Moscardini e Cristiana Palandri, e invitare artisti ‘esterni’ come Carl Michael von Hausswolff - Thomas Nordanstad, Giovanni Oberti, Sigurdur Gudjónsson, a presentare singole opere video, non significa, semplicemente allargare il panorama ma creare soglie interne, rintracciare, inventare elementi indiretti di sinestesia, fra opere che vivono in una prossemica della lontananza.
Cercando di far scaturire un rapporto dalla dis-giunzione e dalla mancanza di rapporto No-where / now-here non si propone, tanto di avvicinare il lontano quanto di allontanare il vicino.
Risultato: Toscana finisce qui per valere come semplice cornice, indicazione di un luogo in cui nascono e si dispiegano linguaggi e poetiche capaci di misurarsi con il panorama artistico contemporaneo: si tratta evidentemente dell’invenzione di un confine, dal momento che, in un’epoca di velocizzazione delle esperienze come l’attuale, non esistono più da tempo, situazioni artistiche non solo regionali ma neanche tipicamente nazionali.

ORARI MOSTRA: feriali 16/19 festivi 10/12-16/19, lunedì chiuso
INGRESSO: gratuito


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Il dio delle piccole cose
Evento Immobile
Rinascimento Virtuale
Il Santuario degli Artigiani Etruschi a Cetamura del Chianti: L'Eredità di Alvaro Tracchi
La Città (In)visibile vivere insieme nella città diffusa del Valdarno
Mnemoteca archivio della memoria contemporanea
Collezione comunale d'arte moderna e contemporanea, recenti acquisizioni
Ascolti delle Visioni
Ambiente di percezione per “paesaggi sonori” : screening di audio art e video creazione.

Un progetto di Performing Media.teca
A cura di Casa Masaccio Contemporanea e GeneraComunicazioni.tv
In collaborazione con Care Of, Materiali Sonori, Apai
Tibet
L’evento immobile (Incantamenti)
Organizzata dal MAN di Nuoro per il festival letterario l’Isola delle Storie di Gavoi, la mostra a cura di Cristiana Collu e Saretto Cincinelli che ha riscosso un incredibile successo, è riproposta con un nuovo allestimento negli spazi di Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno (Arezzo), nell’ambito di una proficua collaborazione tra le due istituzioni museali.
Tibet
<PER NON DIMENTICARE IL TIBET>
Casa Masaccio contemporanea e il festival Orientoccidente 2008, per le loro caratteristiche di (pur parziali) testimoni degli eventi e delle culture del mondo, non possono non dedicare un importante spazio alla libertà culturale e alla richiesta di democrazia in Tibet.
Marco Bolognesi
Marco Bolognesi
LA MEMORIA DENTRO IL FUTURO

Mostra curata da Gianluca Marziani. L’esposizione presenta una selezione di opere dell’artista Marco Bolognesi.
Around the house
Around the house
Mostra curata da Susanna Ragionieri. L’esposizione presenta i lavori dell’artista irlandese Janet Mullarney.
Italiani in vacanza
L'esposizione presenta i lavori di cinque artisti italiani: Antonio Rovaldi, Sabrina Mezzaqui, Giovanni Ozzola, Michelangelo Consani e Robert Pettena.
Performing Media.act
Due giornate di studio, performance ed interaction design a cavallo tra la notte di S.Lucia delle visioni e degli ascolti.
Giornata del Contemporaneo
Mostra di alcune esperienze di Performing Media Lab
Performing Media Lab
Laboratorio sull'uso sociale e creativo dei nuovi media
Rinascimento [ 2.0 ]
Conoscenze, culture,
linguaggi
GeneraComunicAzioni.tv
webtv/canale
podcast
GeneraComunicAzioni
Cantiere di nuovi
processi comunicativi
Le Isole del Tesoro
Campus territoriale
per la cultura contemporanea
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